COSTA LUMINOSA, ANNO 2018 D.C.

Cari amici di Just Bipedi, passo questo folle sabato sera al servizio dell’umanità, per analizzare la recente crociera e per proporre riflessioni che spero possano essere utili alla razza umana. Ne parlo subito, con i ricordi belli caldi, proprio come il bacon di prima mattina.

La partenza è stata da Venezia, ma sinceramente ero così distratto che non mi sono nemmeno affacciato a guardare.

L’indomani, il 24 giugno, la Costa Luminosa è approdata a Bari, e da qui abbiamo fatto una comodissima gita tra i Sassi di Matera, con mio figlio Leonardo che non ha voluto saperne di camminare. Matera negli ultimi tempi sta acquisendo la considerazione che merita, e fortunatamente sono riuscito a vederla adesso, con la massa che non si è ancora gettata tra i Sassi, che sono una preziosa testimonianza di come vivevano i materani fino a circa 60 anni fa.

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Un’immagine dei Sassi: come potete notare, non c’è un puttanaio come a Santorini, di cui parlerò tra poco. Gli antichi materani vivevano appiccicati. Voi che rapporto avete con i vicini di casa? Li odiate, vi sono indifferenti o vi fanno schifo senza un motivo particolare? Ditemi la vostra nei commenti!

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La Murgia, da qui arrivano mozzarelle strepitose.

Avrei preferito fermarmi molto di più a Matera, specialmente per vivere i vari locali che la popolano, che mi sono sembrati vivi, ospitali, non ancora sulla via del turismo, ma ancora della vita vera.

 

25 GIUGNO, CEFALONIA

Valeria mi aveva detto “Un giorno dovrai portarmi a Cefalonia” e io “certo amore” e lei “ecco non mi ci hai ancora portato” e io “cazzo, me l’hai fatto sapere 5 minuti fa” e lei “sì sì tutte scuse”.

Così eccoci a Cefalonia, la più grande delle isole ioniche, oltre 800 km quadrati. Cefalonia non è la tipica isola greca tutta case bianche e mare cristallino. Cefalonia è strana, mette quasi paura, è montagnosa e con un’infinità di cipressi o comunque pini. Sembra quasi un cimitero. La gita che abbiamo fatto con Costa Crociere è stata alle Grotte di Drogarati. Non ero mai stato in una grotta: queste mi sono piaciute ma conto di vederne altre nel Belpaese.

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Il viaggio con il pullman è stato lungo, circa un’ora durante la quale non ho potuto scorgere un granché di spiagge, e comunque mi sono sembrate tutte impervie e inaccessibili. Chissà magari un giorno avrò voglia di fondermi con una natura aspra e selvaggia e andrò a Cefalonia. Ma per quel che ho visto non è stato un luogo che mi ha fatto impazzire.

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Spiaggia di Myrtos, bella ma di una bellezza comune.

Infine siamo stati a Agia Efimia, un porticciolo senza alcun evidente pregio, ma un romano al telefono ha detto che non è più la Cefalonia di una volta da quando hanno aperto alle crociere, e io prendo per buone le parole del romano.

 

26 GIUGNO, SANTORINI

Dici Grecia e subito pensi alle case bianche col tetto blu vicino al mare. Questo è il villaggio di Oia, a Santorini. Non ricordo un posto così incasinato, così pieno di turisti tutti appiccicati. Forse la fiera dell’artigianato di Rho. Oia è un villaggio che sarà meno di un chilometro. in un’ora lo si percorre tutto nonostante il flusso costante di turisti. Probabilmente andrebbe visitato all’alba, quando la gente dorme; di tutta la crociera è quello che mi ha soddisfatto di più, non perché è quello che mi è piaciuto maggiormente, ma perché ritengo di aver gustato quel che c’era da vedere e non ho soltanto assaggiato il posto. Per il resto, il giro in pullman è stato abbastanza lungo, eppure non ho visto spiagge interessanti, dove mi tufferei tutto eccitato. E’ senz’altro bello vedere l’isola dal mare, per via degli strati del terreno (è un’isola vulcanica). Non penso che ci tornerò, nel caso sarebbe a marzo/aprile per osservare senza bagnarsi.

Cartoline da Santorini.

Non sono uno sciovinista, ma sinceramente il biancore di Monopoli, Polignano a Mare e Ostuni mi sembra molto più sexy.

 

27 GIUGNO, MYKONOS, NONCHE’ COMPLEANNO DI VALERIA

Crociera: vedi tutto e vedi niente.

Abbiamo passato una mattina alla spiaggia di Kalafati, un vero gioiello che mi ha meravigliato per la sua acqua trasparente e abbastanza calda. La guida ha fatto notare che quel giorno la bellezza del mare fosse in realtà sottotono per colpa del vento che soffiava verso nord (o verso sud?) insomma, al contrario del solito.

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Il ragioniere presso la spiaggia di Kalafati: l’unico giorno di gran sole è stato l’unico al mare, per fortuna. Dietro si possono ammirare i seni di Venere.

Mi piacerebbe tornare a Mykonos: innanzitutto perché ho il rammarico di non aver visitato il suo centro abitato (il classico bianco), poi perché mi sembra il posto ideale per godersi il mare: in questo mi ricorda la mitica Lampedusa, mostra spesso spiagge bellissime, da quel che ho osservato girando con il pullman. L’isola è completamente desertica, appunto come Lampedusa: davvero si fa fatica a scorgere anche soltanto un fico d’India. Poi mi sembra a misura d’uomo, senza sfacchinare esageratamente come a Cefalonia o Santorini.

 

28 GIUGNO, OLYMPIA

Arrivati a Katakolon (altro non è che un posticino dove arrivano le navi da crociera) il pullman ci ha portati a Olympia a vedere gli scavi del posto. Io sono rude, ma non amo gli scavi: sono le solite colonne, capitelli e massi trovati e riposizionati a terra con una gru: nulla di eccitante. Mi è piaciuto però in tragitto da Katakolon a Olympia: una trentina di chilometri di campagna, senza alcun interesse turistico, con numerose case europee e condomini: insomma come vivono davvero i greci, senza sentirsi obbligati a fare le case bianche per compiacere i turisti cui rifilare souvenir e prodotti locali veri o forse no.

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Io che guido i più giovani tra le cose più vecchie.

 

29 GIUGNO, IN NAVIGAZIONE

La crociera è ormai finita, si torna a Venezia per oltre 24 ore di navigazione. Ho tratto diversi spunti da questa vacanza:

  • principalmente in crociera vedi tutto e vedi niente: 3 ore a Matera, 4 a Cefalonia, 1,5 a Santorini, 4 a Mykonos, 3 a Olympia. Pochine, in una settimana (certo, avrei potuto anche farne qualcuna in più, ma in un tempo così ristretto probabilmente il tempo perso sarebbe stato più di quello guadagnato)
  • per me la nave era soltanto un mezzo di trasporto verso le diverse destinazioni, invece mi sono trovato davvero bene. Azzardo a dire che non ho mai mangiato bene in vita mia come sulla Costa Luminosa!
  • indecisi su quale isola greca visitare, alla fine ne abbiamo viste tre (più Olymmpia, sulla terraferma), eppure senza quella sazietà che hai dopo una settimana in un posto (spesso nemmeno una settimana basta), ma abbiano giusto un’idea. Insomma vivo tra lo stare una settimana in un posto, con il rischio che sia un posto di merda e doverci stare una settimana e la toccata e fuga di queste crociere. Probabilmente la perfezione sta nel weekend
  • ormai ho completamente appurato che gli orari di aerei/treni/pullman sono per me un’odiosa fonte di ansia e limitano pesantemente la mia libertà.
  • ho capito che voglio fare un’esperienza itinerante, ma queste crociere sono principalmente un sollazzo per fancazzisti che vengono trasportati in mezzo all’Egeo ma non si schiodano dal medesimo divanetto
  • cazzo, nel 2018 c’è ancora gente che vive i buffet con le stesse battute che circa 10 ani fa accoglievano i primi all you can eat
  • odio i vecchi

 

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ALLA PROSSIMA!

 

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SCAMBIAMOCI UN SEGNO DI PACE FISCALE

Pochi sanno che il governo M5S e Lega è nato dalla sputazza di Grillo nell’ampolla di Pontida. Il prezioso filtro è valido anche come vaccino contro il morbillo, sempre che il vaccinato sia nato all’interno della sacralità del matrimonio.

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Per Salvini nessuno dovrebbe raggiungere le isole del Mediterraneo, ma starsene a casa sua. Niente Ibiza per Elisa Isoardi, quest’anno si troieggia direttamente a casa.

Gli italiani finalmente hanno capito il meccanismo per cui il Presidente del Consiglio non viene eletto direttamente dai cittadini, ma non riescono a capire che i 35 euro al giorno non vanno direttamente in tasca al profugo: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

I peggiori sordi che non vogliono sentire potranno scegliere tra l’invalidità e il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza, mamma mia! Lo Stato ti trova non uno, non due, ma ben tre lavori. Ma allora il lavoro e i disoccupati sono come quei single che non si incontrano mai!

Ma quale Flat Tax, Salvini varerà una tassazione a melanina crescente:

  • lombardi 6%,
  • not lombard people 15%
  • lombardi figli di terroni 22%
  • centroitalici 27%
  • meridionali 38%
  • negher ad honorem (cinesi, romeni, albanesi) 45%
  • nordafricani 58%
  • subsahariani 75%
  • Totò Schillaci, gran visir di tucc i terun 85%
  • Matteo Renzi, metà centroitalico e metà nei 97%

 

A volte chiudo gli occhi e penso al leghista in vacanza nel Sud Italia, al cospetto della solita comitiva di casinisti napoletani che anziché essere al mare pur non avendo fatto un cazzo tutto l’anno, sarà al mare con il reddito di cittadinanza pagato dal Nord contribuente. E gli fanno pure il portafoglio.

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Mi stupisce vedere i Cinque Stelle con i leghisti, non li avevo mai accostati a nessuno. E mi stupisce anche vedere i leghisti coi Cinque Stelle, abituato com’ero a vederli con la ndrangheta in metà dei comuni lombardi.

Se quel cazzo di Roberto Fico andasse in Parlamento a piedi, i 100 miliardi li troveremmo subito subito.

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Robbé, quand’è che si sparagna qualcosa qua?

 

Cari negri, la pacchia è finita! Le 14 ore di lavoro diventano 16.

Il nostro Ministro della Giustizia difese Andreotti nel processo per mafia: risultò colpevole ma prescritto. Bongiorno, bonasera, Bontate.

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Ma quanta figa c’era nei governi Berlusconi? Terza repubblica del cazzo.

 

Solo in Italia, solo in Italia! Magari un giorno ci ritroveremo Ministro del Lavoro uno che non ha mai lavorato.

Salvini vuole togliere la scorta a Saviano: che figlio di putin.

Resta la scorta di Salvini: la scorta di stronzate da dire.

Silvio rimembri ancora quando avevi in pugno l’informazione, ma almeno non c’erano le fake news? Oggi uno scemo si sveglia, dice che i sacchetti biodegradabili per la frutta sono un favore alla cugina di Renzi e 10.000 persone ci credono.

Comunque quella che l’Iva altro non è che una gabella per Iva Renzi, zia di Matteo, è vera.

Salvini vuole fare altri usi dei soldi per i migranti, soldi che l’UE ci dà per i migranti. E’ rimasto a quando la mamma gli dava i soldi per il panino ma lui con quei soldi comprava le sigarette.

Rocco Casalino.

DARWIN E IL SELFIE STICK

Chi mi conosce sa che mi piace avere un’idea su tutto, a condizione che sia un’idea di merda.

Stanotte affronto un tema a cui tengo particolarmente: il selfie e la sua importanza nell’evoluzione dell’uomo. Penso che in un futuro prossimo, o forse in un futuro anteriore riuscirà a riprodursi soltanto l’uomo dotato di selfie stick, più adatto a portare avanti la specie umana. Questo perché il selfie stick ci consente di avere gli occhi anche dietro: pensate quante volte sarà successo che qualcuno voleva colpirvi alle spalle ma proprio in quel momento vi stavate facendo un selfie e il malintenzionato vi è apparso sul telefono e vi ha salvato la vita!

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Quanta bellezza in questa foto!

Poi diciamolo: il selfie ci rende persone migliori, più solari. E’ capitato che io e Valeria ci facessimo un selfie e poi arrivava il generoso di turno a dirci “ragazzi vi faccio una foto?” e a quel punto gli dici ma sì, dai. Ma mentre lo sconosciuto ti fotografa hai perso lo smalto di prima e te ne stai un po’ irrigidito e vergognoso, di certo non ti metti a fare il coglione con linguacce, palpate alle zinne e simili: pertanto è il selfie a unire una coppia, è il selfie che crea complicità e intimità.

“Parati le spalle perché merda è, e lo sarà per sempre” così si diceva in questa bella canzone di una decina di anni fa dei Thug Team con Guè Pequeno prima di fare schifo. oggi canterebbero “Parati le spalle perché merda è, ma con un selfie stick noti chi dietro c’è”.

 

Ecco qui uno dei miei numerosi selfie, ma questo è speciale, quel giorno, era il 7 luglio del 2017, comprai un selfie stick e Melania scelse il colore rosa:

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Il ricordo più bello di Pisa è senz’altro il selfie stick che comprammo per 4 euro. In questo memorabile scatto potevamo allo stesso tempo verificare la nostra posa e controllare che la Torre non ci cadesse addosso.

 

Attenzione!

Tutti concordano sulla bontà dei selfie? Direi di no: ecco cosa ne pensa Sgarbi:

Ecco, il mio amico Vittorio non riconosce nel selfie una manifestazione contemporanea dell’arte, e la cosa mi dispiace molto. Peccato, ma anche lui può ricredersi.

 

ANTIPATICO

“I’m just a little Renzi” così disse Barack Obama prima di voltarsi, per l’ultima volta, a guardare la Casa Bianca.

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E noi italiani, cosa ne pensiamo di Matteo? Oggi Alessandro Di Battista l’ha definito “antipatico”. Questa è l’Italia, sempre pronta a sputare su Flavio Briatore, Antonio Conte, Belen Rodriguez e Matteo Renzi perché risultano antipatici.

La debacle del PD dipende proprio dall’antipatia di Renzi: con Checco Zalone avrebbe preso il 40%.

Sicuramente Renzi si è fregato con il proprio narcisismo: già col referendum del 4 dicembre si era capito. Lui aveva detto che in caso di vittoria del no se ne sarebbe andato e subito gli avversari ne hanno approfittato per dire “mandiamolo a casa” e così la gente è andata a votare no con lo stesso spirito con cui va nei profili social di Belen per scriverle cessa e troia. Antipatia, pura antipatia.

 

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Flavio Briatore – esempio di italiano da insultare per colmare i propri limiti

 

La cosa più bella delle elezioni è che il giorno dopo puoi giocarti due carte:

  1. se i tuoi preferiti vincono puoi dire “finalmente gli italiani hanno capito”
  2. se i tuoi perdono allora il suffragio universale è una merda e via via non dovrebbero votare gli under 21, poi fare una patente per votare, poi togliere il voto a chi guarda il Grande Fratello, poi ai poveri, ai ricchi, alle donne, ai maceratesi, a chi non si lava e chi più ne ha più ne metta

 

Andiamo a vedere chi ha vinto:

LEGA

Salvini ha vinto grazie al razzismo: tanti schifano gli extracomunitari, ma grazie alla loro crassa ignoranza non hanno ancora scoperto l’esistenza di Forza Nuova e Casa Pound, così votano Salvini perché lo vedono in tv dalla mattina alla sera. La mattina lo vedi su La7, dopo due ore è su RaiTre, nel frattempo è stato al mercato di Saronno, nel pomeriggio è già a Roma e prima di sera lo becchi a Montevideo con la maglietta Prima l’Uruguay, poi va a Porta a Porta.

 

MOVIMENTO CINQUE STELLE

Il M5S ha sbancato nel Sud Italia, dove una maggioranza di sfaticati che aspetta il reddito di cittadinanza ha vinto su una minoranza si sfaticati che non ha avuto voglia di alzarsi dal divano per andare a fare una X per il reddito di cittadinanza. Tra i secondi ci sono state due scuole di pensiero:

  1. vinciamo comunque
  2. per meno di 1500 euro al mese nemmeno mi alzo

Si scherza, dai!

 

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Rossa de cavei, partecipante al V-day

 

COSA NE SARA’ DELL’ITALIA?

Non sono uno scommettitore da quella volta che per colpa della Dinamo Kiev non vinsi 75 euro alla Snai. Ma 10 euro sul governo che verrà e che al 2020 non arriverà, li spenderei, le premesse non mi sembrano delle migliori. Sicuramente ci sarà un ritorno di Forza Italia e del PD, semplicemente perché gli italiani si aspettano che nel giro di una settimana pisciamo in testa ai cinesi, poi vedono che è impossibile, tutta colpa del Governo, che non ti porta a casa un lavoro da 5000 euro a settimana e allora ridanno una possibilità a chi c’è sempre stato.

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Sant’Elpidio a Mare domattina se i politici si danno da fare

IO VOTO IL PD

Domenica andrò a votare, per la prima volta pienamente convinto della mia scelta, per il Partito Democratico.

Matteo Renzi è un Signore con la S maiuscola, anzi è IL Signore, come Gesù Cristo. La differenza tra Renzi e Gesù è che i miracoli di Renzi sono certificati, quelli di Gesù sono raccontati nei Vangeli, libri poco credibili e che dopo l’endorsement di Salvini hanno smarrito del tutto il loro valore.

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#avanti, cazzo!

Matteo Salvini, parliamone: cresciuto nella cantera padana, pian piano ha smarrito il desiderio di indipendenza, non lotta più per The Padan Dream e vuole portare Pontida in provincia di Caserta. Ha mantenuto l’uso di arraffare voti con l’hitlerata di individuare un capro espiatorio per avere il consenso, ma non ha più un fine: è rimasto soltanto il mezzo.

La Lega non è più nord, ora è Lega è basta: cosa leghi, non si sa. Lega Anseatica? Lega Araba? Lega dei Ticinesi? Lega ferro-carbonio? Boh. Umberto Bossi non si sta rivoltando nella tomba soltanto perché non è ancora completamente morto.

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“Prima di tutto vennero a inglobare i toscani, e fui contento, perché erano italiani. Poi vennero a inglobare i meridionali, e stetti zitto, perché mi stavano simpatici. Poi vennero a inglobare gli omosessuali, e fui sollevato, perché la nerchia non mi dispiaceva. Poi vennero a inglobare gli extracomunitari, e io non dissi niente, perché in fondo anche gli svizzeri sono extracomunitari. Un giorno vennero a inglobare me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”.

 

Alleato con Giorgia Meloni, che quando si guarda allo specchio vede il mare nei suoi occhioni blu e vede i barconi nelle sue pupille. Non c’è niente da fare, ha occhi soltanto per i migranti. Coi 3 miliardi per i migranti potremmo fare asili nidi gratis. Soldi per la sanità. Per le forze dell’ordine. Di volta in volta utilizza quei 3 medesimi miliardi. Tutto il resto è noia.

Se ti guardo dentro gli occhi, se ti guardo bene bene, li vedo tutti i pensieri che hai. 

 

Berlusconi ha circa 24 ore per annunciare che ricompra il Milan e compra Messi e Cristiano Ronaldo. Di solito funziona… se non lo fa, vuol dire che il vecchio è completamente rimbambito.

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Sesso, droga e pastorizia

 

Anche il Movimento Cinque Stelle odia. Non il diverso, ma la cosiddetta casta: oggi per ottenere il consenso è facile odiare i politici stessi, e in questo il M5S è vicino al centro-destra: nasce dall’odio, vive di odio. Certo, come direbbe il grande maestro taoista Yonghong Li “A volte da stuplo nascele bellafiga” ma io nel dubbio partirei dall’amore e non dall’odio.

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Dai diamanti non nasce niente,

dal letame nascono i fior,

dal vaffanculo day nasce energia pulita.

Un buon aspetto del M5S è escludere a priori i disonesti, i ladri, astuta mossa che ti fa ritenere un coglione Antonio Conte e un fottuto genio Gian Piero Ventura, ma questo porta anche ad un problema: capita sempre qualche disonesto tra le file del movimento, questo perché su 60 milioni di italiani quelli onesti saranno 70-80 persone. Tra questi il buon Alessandro Di Battista che ha deciso di non candidarsi e così rinunziare allo stipendio da parlamentare, facendo politica da fuori: un’ottima operazione di marketing e per gli amici è già Alex Groupon: sembra che ci perdi, ma investi in pubblicità.

 

Liberi e uguali, il partito di Grasso, D’Alema e Bersani. Come direbbe il grande filosofo spagnolo Andres Lopez “Quando Belen non te la dà allora dici che preferisci scoparti Rosy Bindi”. Ma dove cazzo volete andare…

 

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Immagino l’abbiate già fatto, se no, a questo link potete ammirare le 100 cose fatte e le 100 cose da fare.

LA POLITICA AI TEMPI DI INSTAGRAM

La campagna elettorale è meglio del sesso, non riesci a pensare ad altro e non capisci se sia più bello immaginare che non finisca mai o se, finalmente, penetrare nella vagina elettorale, e SBAM, ficcare la matita, quindi soffiare finalmente libero ed andartene via.

Oggi voglio parlare di una cosa successa qualche giorno fa: stavo uscendo da casa quando mi sono ritrovato davanti a me un nero. Non era nero nero, era un nerino, uno di quelli del Golfo del Bengala, India e dintorni: sembra infatti che Rosario, quello delle rose, stia diversificando il business e non si occupi più soltanto di rose, ma anche di volantinaggio.

Il bengalese, o cingalese, o magari pachistano o chissà indiano, o magari persino maldiviano, le strade della vita sono infinite, ha infilato nella cassetta della posta un volantino. Questo qui:

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Ebbene, tale Domiziana Giola conta su di me per entrare in regione.

Subito mi è venuta in mente un’immagine dei giorni scorsi: immigrati che affiggevano i manifesti elettorali per Lega e Fratelli d’Italia e La Repubblica che polemizzava su questi partiti che non vogliono gli immigrati ma poi se ne servono per attaccare i manifesti. E l’immigrato, invece? Con che dignità accetta il lavoro?

Sicuramente se fosse stato un italiano ad affiggere manifesti della Lega dei Ticinesi o dell’UDC oltre il confine avrei letto “Guardate i frontalieri lombardi che si vendono contro se stessi”.

Torniamo all’amico Bhadresh che porta i volantini al centrodestra e un domani porterà i voti al centrodestra: probabilmente se ne frega di non piacere al centrodestra e nemmeno sa che la Lega non lo ama. O forse ha tanta pazienza, sa che fra 10 anni sarà un elettore leghista per cacciare i nuovi arrivati. Già oggi sento marocchini votare Lega: “Io arrivato vinti anni fa a Italia, io pagari tassi, io fari tanta fatica, poi arrivari clandistini a fari nienti, non sudari, non lavorari, mangiari, biri, tilefono, sigaretti, vaffanculo io votari Liga”.

Esistono, esistono.

Di solito metto direttamente nella carta il materiale berlusconiano, ma questa volta ho fatto un’eccezione e ho dato un’occhiata, scuotendo la testa vedendo questa giovine con il pancione e ho pensato “Ecco la politica ai tempi di Instagram: il pancione attira like e attira voti, suscita tenerezza e le vecchiette votano”.

Sento una voce, è una vecchia che dice “Oh stela… ga el bambè… vota, vota! Com’è sa ciama? Gioia, ciola, giola, ciula… l’istess”. E dà il voto.

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Una vita in vacanza, una vecchia che balla, niente nuovo che avanza.

 

Ma no, dai, sono io il solito antiberlusconiano, leggiamo un po’ cosa c’è scritto. Magari questa giovane mamma sogna soldi per le famiglie, contributi della regione per chi ha figli, pannolini gratis, un buono per i ciucci, delle babbucce dei PJ Masks, insomma qualcosa per i bambini e che cazzo!

Macché.

Niente per le famiglie.

Un cazzo.

La solita frasetta berlusconiana, come quando schiacci il piedino a Topolino e dice sempre le stesse cose: “detassazione per le imprese” quando schiacci il piede destro e “agevolazioni sulle assunzioni” quando schiacci il piede sinistro.

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Meno tasse!

Forza Italia!

W la figa!

 

Sono 20 anni che sento Berlusconi parlare di detassazione, ormai dovrebbe essere lo Stato a pagare le tasse a noi.

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4 marzo: nel cuore della gente e nei motori di ricerca questa data non corrisponde più ad una canzone di Lucio Dalla, ma alle elezioni.

Stanotte su Just Bipedi parlo di musica e di politica, di cantanti e di politici.


E anche adesso che mangio piselli e bevo vino,

per la gente del porto mi chiamo Peppì Delfino.

Una volta sentii Lucio Dalla dire che le città erano di due tipi: quelle con il mare e quelle senza. E lui affermava di essere un napoletano di Bologna. Mentre Romano Prodi una volta l’ho sentito dire che Bologna non era la città più bella d’Italia, ma la sua preferita.

 

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Prodi strafatto dopo un concerto dei Prodigy

 

Va bene, ma chi arriva oggi dal mare? Lucio Dalla, no, non è più alle Tremiti a comporre musica. Giungono i migranti, impegnati a spostare voti e ad attirare l’attenzione degli italiani. C’è chi focalizza l’attenzione su di loro e li attacca per prendere voti e c’è chi focalizza l’attenzione su di loro e li accoglie per prendere voti: in entrambi i casi c’è una sorta di sfruttamento delle persone che stanno dietro a questi schieramenti: bei tempi quando ci si limitava a sfruttarli per raccogliere i pomodori. Oggi c’è Salvini che corre su Facebook a commentare le gesta dei migranti e poi c’è chi corre su Facebook a commentare Salvini che su Facebook ha commentato le gesta dei migranti.

Andiamo a vedere chi vuole vincere queste elezioni. Ci sono alcuni nomi così imbarazzanti che Lucio Dalla è morto appositamente per rivoltarsi nella tomba.

 

SILVIO BERLUSCONI

Comincio con Silvio per rispetto nei confronti degli anziani. Silvio è troppo anziano: 82 anni e ancora si candida, dici candida e lui pensa alla figa. 82 anni, ma ci arriverebbe a fine legislatura o morirebbe prima? La sua faccia ha davvero stufato, forse perché è la stessa da 24 anni, 24 anni che ci parla di tasse, pressione fiscale e figa. Basta, dai.

Potrei anche ammirarlo perché è ricco e potrebbe godersi i suoi soldi, invece lotta ancora per vincere, pur non avendo processi all’orizzonte. Ma niente, non riesco ad ammirarlo.

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Passano gli anni, ma Berlusconi sembra sempre più giovane.

 

MATTEO SALVINI

In principio fu Roma Ladrona. Poi i terroni. Poi non proprio i terroni, diciamo il Sud Italia. Poi gli extracomunitari. Poi i musulmani. Poi l’Euro. Poi gli zingari. Ora i migranti e i 2,50 euro di pocket money.

Lo schema è sempre lo stesso: individuare un nemico e fare incazzare la gente e raccogliere voti, quanto basta per entrare in Parlamento.

La cosa più interessante di tutta la faccenda è scommettere chi saranno i prossimi nemici dei leghisti, o salviniani, non si capisce più chi siano gli elettori. Forse se la prenderanno con i carboidrati, forse con i cinesi, forse con i ciclisti che non stanno in fila indiana, forse con gli indiani.

Convention dei governatori della Lega Nord con Salvini, Zaia, Maroni e Toti a Pontida

Caro Salvini, se vuoi rappresentare l’Italia comincia a vestirti bene, siamo il Paese dell’alta moda.

 

GIORGIA BIG MELLONS

L’attenzione va tutta nei confronti degli stranieri, ma immaginiamo uno scenario con la Meloni premier. Cosa farebbe esattamente? Caccerebbe tutti gli stranieri d’Italia? No, non si può fare, ma promettere di farlo potrebbe farla entrare in Parlamento.

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LUIGI DI MAIO

Il Movimento Cinque Stelle è la politica che manda a fanculo i politici. Questi vanno in Parlamento, prendono in mano il microfono, e mandano a fanculo la figura del parlamentare. Davvero! Ci sono queste Paole Taverne che danno dignità a Razzi. Siamo nel paradosso, un po’ come se Dio si fa una sega e con lo sperma scrive “Non commettere atti impuri”, insomma.

Se vincesse Di Maio non cambierebbe niente: promesse durante la campagna elettorale, mancanza di fondi durante il governo. Esempio, durante la campagna elettorale: “Ci sono i fondi per il reddito di cittadinanza, manca la volontà politica, ma con noi ci sarà”.

Poi, al governo “La volontà per il reddito di cittadinanza c’è, ma mancano i fondi per colpa dell’eredità del governo precedente. Non abbiamo la bacchetta magica”.

 

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Di Maio e la torta vegana. Mai il mio presidente.

 

MATTEO RENZI

Mi piacerebbe che vincesse Renzi per non sentire più dire che non è stato eletto del popolo (poi c’è tutta quella storiella lì che noi non eleggiamo direttamente il Presidente del Consiglio, ma il Parlamento, poi il Presidente della Repubblica incarica e bla bla bla ma chi se ne frega).

Renzi è la dimostrazione di come la gente non sia mai soddisfatta di niente, nemmeno di ciò che ha richiesto per decenni. Esempio semplicissimo, la tipica frase da bar è “Dai a tutti i lavoratori 100 euro al mese, poi vedi come gira l’economia” ecco che arriva uno che effettivamente dà 80 euro ai lavoratori e non va ancora bene: “pezzo di merda, compra i voti, noi dei tuoi 80 euro non ce ne facciamo un cazzo, verme”.

Ma soprattutto, pensate che bello sarebbe sentire un discorso così bello in caso di dimissioni di Renzi? Con gli altri cosa sentiremmo?

Fare politica andando contro qualcuno è molto facile, fare politica per qualcosa è più bello. E’ più difficile, ma più bello, e siate orgogliosi di questa bellezza.

Chi lotta per un’idea non può perdere.

Matteo Renzi.